Elisa Chiaraviglio

Musiche per organo - cover

Elisa Chiaraviglio: organo e voce
Marco Giaccaria: flauto e violino

Registrato ad Avigliana (TO) presso il Santuario della Madonna dei Laghi il 9 agosto 2004 da Marco Giaccaria.
Progetto grafico a cura di Maurizio Bracco.
Prodotto da Elisa Chiaraviglio per Musica Mancina.

Questo progetto nasce dall'intenzione di valorizzare il notevole organo PINCHI che ha trovato da qualche anno nuova sede presso il Santuario della Madonna dei Laghi in Avigliana (TO).
Non vi sono particolari pretese filologiche nei contenuti del CD, ma piuttosto l'intenzione di trasmettere un certo gusto interpretativo che possa raggiungere anche chi non è avvezzo all'ascolto di questo genere musicale; i brani che lo compongono, infatti, spaziano da alcuni celeberrimi (l'Ave Verum di W. A. Mozart o l'Aria sulla IV corda di J. S. Bach) ad altri meno noti, ma non certo meno interessanti, attinti da un vasto repertorio organistico dei secoli XVII e XXVIII.
L'ambizione è quella di poter valorizzare le reali potenzialità dello strumento (o quanto meno la maggio parte di esse), senza cadere nello stereotipo esecutivo o nella monotonia dell'ascolto.
A questo scopo è stata valida e preziosa la collaborazione dell'amico M.o Marco Giaccaria, che con la sua esperienza tecnica ha reso possibile la realizzazione di questo progetto, e con il suo contributo al flauto ed al violino ha donato colore e grazia, nonché una particolare gradevolezza all'esecuzione di alcuni brani.
È doveroso in questa sede ringraziare la comunità Salesiana cui è affidato il complesso, nella persona del Direttore D. Domenico Rosso: a loro la mia gratitudine ed il mio grande affetto, per aver reso possibile questa registrazione.

Elisa Chiaraviglio

L'organo del Santuario della Madonna dei laghi - Avigliana:

Lo strumento, precedentemente conservato nella Casa Salesiana di V. Medail in Torino, fu costruito da Pinchi nel 1956, e rappresenta un tipico esempio di organo a registri derivati, adatto specificatamente per l'accompagnamento delle celebrazioni liturgiche, ma anche per l'esecuzione della maggior parte della letteratura organistica.
Il somiere posteriore raggruppa i cinque registri reali della prima tastiera: Principale, Ottava, Decimaquinta, Ripieno di 4' file e flauto di 8', mentre il somiere anteriore raggruppa tutti i registri di derivazione, quali Subbasso 16', Bordone 16' e 8', flauto 4', Nazardo 2,2/3', Dulciana 8' e Salicionale 4'. A questi registri si aggiungono ancora la Celeste, il Basso 8' e l'Oboe Combinato. Le canne dell'organo sono 664, escluse quelle mute di facciata, di cui 36 in legno e le rimanenti 628 in lega metallica.
Le tastiere sono due, di 61 leve ciascuna, placcate di moderno plastico industriale, mentre la pedaliera è del tipo concavo radiale, formata da 30 pedali in legno massello.
L'impianto di alimentazione è stato mutato da elettrico ad elettronico con trasmissione a sistema monocavo.
La ricollocazione in questa nuova sede, la totale revisione dello strumento e le modifiche operate sono state effettuate dalla ditta Massimo Elice di Genova.